
Sono in convalescenza. Ho passato giorni difficili, e sto tentando di venirne fuori. Giorni di nebbia continua, che però qui sulle colline non è mai il coltrone ovattato e rassicurante come nelle pianure. Qualche raggio di sole la penetra con facilità, e senza riuscire a dissiparla la rende proteiforme, mobilissima, palpitante, viva e beffarda come un congresso di fantasmi.
In queste nebbie inquietanti mi sono incagliato, arenato più volte; ed ho faticato un po' troppo a ritrovare la strada. Ho picchiato la fronte e strisciato le spalle nei rami bassi della palude. Tutto scorticato ho fatto come Rambo e ho cercato di rammendarmi da solo, quando invece avrei dovuto chiedere l'aiuto di chi non me l'avrebbe negato di certo. Le mie solite cazzate.
Ma questa volta la colpa è dell'astrologo: crepasse davvero, una buona volta.
Ora, io non credo agli oroscopi, non ci credo per niente. Ma gli oroscopi credono in me; ci credono tantissimo. E, almeno nei miei confronti, ci chiappano sempre. Questa volta hanno detto che verso Aprile succederà qualcosa che mi cambierà la vita. Qualcosa di traumatico e doloroso: se riuscirò a combattere e a non soccombere, rinascerò; e comincerà per me un'età dell'oro in cui potrò godere di tutto quanto mi è mancato finora. Ora, non ci voleva l'astrologo per capire che se voglio ancora sperare qualcosa dalla vita devo radicalmente cambiare quella che sto facendo; ma finchè resto tra le nebbie maligne di collina il cambiamento è impossibile; e non bastano certo pochi giorni di sole o di pioggia per far finta che non esistano. Tutto sommato la catarsi potrebbe essere una soluzione drastica ma efficace. Ma conoscendomi mi chiedo se ce la farò. Magari potrei sostenerne l'urto, ma dopo? Quando, sopravvissuto, mi dovessi trovare a ricostruire tutto, ce la farei? E se la catarsi non ci fosse, continuerò a consumarmi un po' ogni giorno continuando ad annaspare nella nebbia fino alla fine?
Ecco, con simili pensieri ho trascorso queste settimane. Ed è stata dura. Ora va un po' meglio, le nebbie hanno concesso una tregua. Ma continuo a temere lo stillicidio del tempo, e vorrei già essere oltre . E' che sono stanco di guerre e di zuffe; sono stanco del pugno di mosche che ne ho ricavato, e che confermano non valesse affatto la pena affrontarle.
In queste nebbie inquietanti mi sono incagliato, arenato più volte; ed ho faticato un po' troppo a ritrovare la strada. Ho picchiato la fronte e strisciato le spalle nei rami bassi della palude. Tutto scorticato ho fatto come Rambo e ho cercato di rammendarmi da solo, quando invece avrei dovuto chiedere l'aiuto di chi non me l'avrebbe negato di certo. Le mie solite cazzate.
Ma questa volta la colpa è dell'astrologo: crepasse davvero, una buona volta.
Ora, io non credo agli oroscopi, non ci credo per niente. Ma gli oroscopi credono in me; ci credono tantissimo. E, almeno nei miei confronti, ci chiappano sempre. Questa volta hanno detto che verso Aprile succederà qualcosa che mi cambierà la vita. Qualcosa di traumatico e doloroso: se riuscirò a combattere e a non soccombere, rinascerò; e comincerà per me un'età dell'oro in cui potrò godere di tutto quanto mi è mancato finora. Ora, non ci voleva l'astrologo per capire che se voglio ancora sperare qualcosa dalla vita devo radicalmente cambiare quella che sto facendo; ma finchè resto tra le nebbie maligne di collina il cambiamento è impossibile; e non bastano certo pochi giorni di sole o di pioggia per far finta che non esistano. Tutto sommato la catarsi potrebbe essere una soluzione drastica ma efficace. Ma conoscendomi mi chiedo se ce la farò. Magari potrei sostenerne l'urto, ma dopo? Quando, sopravvissuto, mi dovessi trovare a ricostruire tutto, ce la farei? E se la catarsi non ci fosse, continuerò a consumarmi un po' ogni giorno continuando ad annaspare nella nebbia fino alla fine?
Ecco, con simili pensieri ho trascorso queste settimane. Ed è stata dura. Ora va un po' meglio, le nebbie hanno concesso una tregua. Ma continuo a temere lo stillicidio del tempo, e vorrei già essere oltre . E' che sono stanco di guerre e di zuffe; sono stanco del pugno di mosche che ne ho ricavato, e che confermano non valesse affatto la pena affrontarle.

9 commenti:
Non è che ad aprile abbiamo un appuntamento e sarai traumatizzato dal fatto che non sono esattamente come Ricky Martin?
Oddio, se volessimo fare una proporzione:
Alexis : Ricky Martin = Gan : Rambo
Equo, non trovi? ;-)
Vale sempre la pena di combattere e non arrendersi mai. Un anno fa ero solo all'inizio della mia discesa nel baratro e se qualcuno mi avesse detto che avrei passato ancora mesi e mesi di dolore lancinante avrei risposto : "preferisco farla finita ora perchè sono sicuro di non essere in grado di sopportare di più". E invece sono andato avanti e con le mie forze e l'aiuto di alcuni amici ce l'ho fatta. Il baratro è un ricordo e il sole splende!! Dentro te sono sicuro esista la stessa identica forza. Non ti conosco di persona, ma le (ormai lontane) chiaccherate mi hanno dato modo di conoscere la tua ricchezza interiore...ed una persona come te NON puó perdersi nelle nebbie, per quanto maligne esse siano. Ben ritrovato Gan. Un abbraccio forte...fortissimo!
Coraggio lupacchiotto del mio corazon, metti da parte le tue fisime e le tue "ipocondrie" e guarda avanti: ti aspetta un futuro radioso.
Un grossissimo abbraccio! :*
@ Wonder Alexis: no, vabbè, guarda che lo so che sei meglio del Martin, eh?
@ Carlo: grazie delle bellissime parole, e ben ritrovato anche a te. In alto a destra della home page c'è il mio indirizzo e-mail: mi piacerebbe sentirti raccontare i tuoi avvenimenti recenti, di cui so pochissimo.
@ Principe: grazie, caro. E' che non sono mai stato ottimista, e di questi tempi ancora meno. Bacio anche a te.
lascia stare gli oroscopi: ché come dice la hack le uniche stelle sono quelle che si vedono coi telescopi.
piuttosto, bisogna trovare la strada per arrivare al cambiamento, e soprattutto un treno che la percorra.
e si sa, sui treni si possono fare imprevedibili conoscenze.
Nell'anno in cui l'oroscopo mi predisse fortuna, successo e soldi la cosa migliore che mi capitò fu di rompermi una gamba. Il resto fu peggio. Dai retta allo zio: non credere all'oroscopo e credi invece in te stesso, vedrai che funziona.
Nel 2006 mi successe una serie di eventi che spaccarono davvero la mia vita in un prima e un dopo: il superamento del dolore è stata per me una rinascita, catartica davvero. Ti auguro che per la tua catarsi non sia necessario tanto dolore.
gli oroscopi ci azzeccano unicamente se tu per primo stai a credere quello che dicono mutando incosciamente comportamenti e stati d'animo per poi dire: "ecco! lo aveva detto l'oroscopo ed e' successo!".
Sei tu in primis una persona radiosa anche se un po solitaria e sono sicuro che un futuro radioso arrivera' anche senza che sia l'oroscopo a dirtelo :)
Carissimo, se la vita fosse una passeggiata Eva non avrebbe accettato la mela del Serpente e strammo a cuonare cetre nel Paradiso Terrestre.
Ma non è andata così.
E allora ci si rimbocca le maniche per rendere questa Terra il Paradiso Terrestre dove vivere, terreste appunto dove si cade per terra, si lavora la terra, ci vive di terra e ci si ferma , a volte, a pregare il cielo che piova, perchè dopo la pioggia, si sa, esce finalmente il sole.
La dannazione di anime come le tue ( e la mia ) e di quelle che tutto qui ti vogliono bene è che si si rende conto di tutto, ma prorpio per apprezzare poi il tutti, una vlta sereni.
Niente è impossibile, tranne morire, e di morti ce ne sono anche da vivi, e tu non lo sei
L'oroscopo? Una scusa per pensare che siamo fatti anche di stelle.
Un abbraccio forte forte anche da me.
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