domenica 12 luglio 2009

Sgub!


Beppe Grillo si candiderà alle primarie per l'elezione del segretario del Partito Democratico.
"Il 25 ottobre ci saranno le primarie del PDmenoelle. Voterà ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò. Dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c'è il Vuoto. Un Vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Muta di fronte alla militarizzazione di Vicenza e all'introduzione delle centrali nucleari. Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell'acqua. Un mostro politico, nato dalla sinistra e finito in Vaticano. La stampella di tutti i conflitti di interesse. Una creatura ambigua che ha generato Consorte, Violante, D'Alema, riproduzioni speculari e fedeli dei piduisti che affollanno la corte dello psiconano. Un soggetto non più politico, ma consortile, affaristico, affascinato dal suo doppio berlusconiano. Una collezione di tessere e distintivi. Una galleria di anime morte, preoccupate della loro permanenza al potere. Un partito che ha regalato le televisioni a Berlusconi e agli italiani l'indulto.
Io mi candido, sarò il quarto con Franceschini, Bersani e Marino. Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese, per offrire un'alternativa al Nulla.
Il mio programma sarà quello dei Comuni a Cinque Stelle a livello nazionale, la restituzione della dignità alla Repubblica con l'applicazione delle leggi popolari di Parlamento Pulito e un'informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi. Temi troppo duri per le delicate orecchie di un Rutelli e di un Chiamparino. Ci sono milioni di elettori del PDmenoelle che vorrebbero avere un PDcinquestelle."

( dal Blog di Beppe Grillo)

Secondo il regolamento del PD, possono candidarsi alla segreteria coloro che adempiono ad una serie di formalità ( raccolta di fime in diverse regioni e circoscrizioni etc) e che risultano tesserati alla data della convocazione del congresso, in questo caso il 25 Giugno scorso. Il Nostro sarebbe perfettamente in grado di mobilitare i suoi sostenitori per quanto riguarda il sostegno pre-congressuale, ma ho qualche dubbio fondato che abbia provveduto ad iscriversi prima della data prevista. Se lo avesse fatto, sarebbe un genio; in caso contrario vuol solo agitare ulteriormente le acque già burrascose per conto loro; e buttarla in caciara per recuperare una visibilità decisamente appannata negli ultimi mesi.
Comunque la si pensi in merito, immagino che ne vedremo e sentiremo delle belle.
Ah, Grillo ha dimenticato che fra gli altri candidati alla segreteria c'è pure il Marione Adinolfi

La festa de lu dimane


Bonasera cari amice tutte quande cristiane
che ve vojo raccundare de la festa de lu dimane
ca dimane è Sant’Antonio lu nemice de lu Dimonio!
Li parent’ ‘e Sant’Antonio una moglie gli vogliono dare
ma lui nun ne vuol sapere
nel diserto si fa mandare
pe’ ‘nn ave’ la siccatura de 'ngannà ‘na criatura.

Sant’Antonio a lu disertu
si faceva la permanente
Satanass’ pe dispietto
je freghette la corrente
Sant’Antonio non s’impiccia
cu ‘lle dita se l’arriccia.

Sant’Antonio a lu disertu s’ cuciva li pantalune
Satanass’ pe’ dispietto je freghette li buttune
Sant’Antonio se ne frega cu lu spago se li lega.

(Canzone tradizionale abruzzese, XX secolo)

Pregheruma Sant'Antoni
prutetùr dj matrimoni

oh, c'u m'manda 'n bel ùmein,

oh tenderendendendein!

Co m' lo manda ricco e bello,

che senssa sòld lu son già me,

oh tenderendendendè!


Co m'lo manda bello e forte,

e ch'a j piasa fé l'amur,

oh tenderendendendur!

(Strambotti della provincia di Alessandria, XVIII secolo)

Si accompagna ad un maialino, come faceva George Clooney qualche anno fa. Ha la barba lunga e bianca conme Gandalf e il mago Merlino, e sa esercitare le arti magiche al pari di loro. Da giovane preferì fuggire nel deserto piuttosto che sposarsi. Il diavolo gli faceva trovare delle gran fighe sotto il letto pensando di farlo rinsavire, ma evidentemente non sapeva di aver a che fare con uno che si faceva la permanente e che che coltivava ambizioni da stilista.
Non so in virtù di quale legge del contrappasso, una volta salito alla gloria degli altari divenne protettore di tutti coloro che cercano di sposarsi, ma forse soltanto perché Antonio fa rima con matrimonio. Se invocato fa guarire dall'ergotismo e dall'Erpes Zoster.
Quando gli Esprit Folèt ci fanno dannare nascondendoci gli oggetti di casa, basta recitare la seguente formuletta: "Sant'Antòne benedì, feme trouvé lo c'ha j'eu perdì"; il simpatico vecchietto ce li farà ritrovare immantinente, e castigherà i piccoli mascalzoni invisibili.
Insomma, tutto ciò per dire che qui nel Mondo di Mezzo ( chi non ci crede che sia il Mondo di Mezzo deve solo armarsi di metro, e misurare) oggi e domani è la non-festa di Sant'Antonio.
Prima di tornare ai non-bagordi, ne approfitto per fare gli auguri di non-onomastico a questo Antonio che mi è caro.
Vota Antonio Vota Antonio Vota Antonio!

(Non sono impazzito. Cioè, non più del solito. Spiegherò tutto, Signori della Corte!)

sabato 11 luglio 2009

Nostalgia canaglia


E' biondino, è carino, ha gli occhi color lago di montagna, è buono, è gentile e scrive da dio: no, non posso spezzargli le braccine come lì per lì mi ero proposto, non ce la farei mai. Anche perché non è colpa sua se con un'innocua ed inconsapevole citazione mi ha provocato un terrificante tsunami di nostalgia e di emozioni: sono proprio io che son fatto male. Era il 1986: il modo di vestirsi era quanto meno imbarazzante, Bettino Craxi era considerato un grandissimo statista, Silvio Berlusconi era solo il proprietario di tre televisioni private che aveva appena acquistato il Milan, e la vita era dolce e sapeva di gelato alla fragola. Era il 1986: Giuni Russo era bellissima , dardeggiante ed altera come Atena Parthenos anche quando cantava canzonette balneari e tormentoni estivi. Io la adoravo proprio come si adora una divinità, e "Alghero" era l'inno a Lei consacrato.
Mia madre non lo deve sapere,
non lo deve sapere,
non lo deve sapere...

Torino contro l'omofobia



"Il Consiglio comunale di Torino ha approvato all'unanimita' una mozione nella quale si propone di istituire una Giornata nazionale contro l'omofobia davanti al persistere delle discriminazioni nei confronti delle persone LGBT che le porta a essere oggetto di maltrattamenti, aggressioni e ricatti che non osano denunciare. La mozione sottolinea come resista in Italia un atteggiamento culturale che tende ad attribuire agli omosessuali etichette di perversione o malattia, anche se già dal 17 maggio del 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo fine ad una lunga tradizione di omofobia medica, depennando l’omosessualità dall’elenco delle patologie mentali e il Parlamento Europeo ha impegnato gli Stati membri della Comunita' Europea a garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini, inclusi coloro con un orientamento sessuale diverso, e ha proclamato il 17 maggio “Giornata Internazionale contro l’omofobia”. Il Consiglio comunale di Torino invita il Parlamento italiano a promuoverne il riconoscimento ufficiale e ad adoperarsi attivamente per una serena accettazione e valorizzazione delle diverse culture e mentalità."

Forse si tratta di un'iniziativa velleitaria, di quelle che ricordano i comuni "denuclearizzati" o gli appelli per la pace nel mondo tanto di moda alcuni anni fa. Forse la proposta sarà accolta da chi di dovere con un'infastidita alzata di spalle. Però, considerando come nel nostro Paese a livello politico le tematiche GLBT siano accolte generalmente da un allarmato benaltrismo bipartisan ( "La gente non arriva a fine mese, altro che occuparci dei froci, signora mia!") ogni voce che si alza in loro favore va accolta con entusiasmo e con speranza.
Trattandosi del Consiglio Comunale di Torino, il mio entusiasmo in questo caso raddoppia. E quadruplica scoprendo che la mozione è stata approvata all'unanimità.

(Ringrazio Antonio di agayblog per la bella notizia;
Andrew di unebellehistoire per il bel manifesto sottostante.)



martedì 7 luglio 2009

Soprammobile




E gnente, ieri sera dopo cena sono venuti due simpaticoni a proporre un impianto fotovoltaico per la modica cifra di 250mila euro, seh, come no, solo che avevano anche il gelato e mica li puoi mandare via così di botto con un "no grazie non ci interessa"! Chiacchiera che ti richiacchiera s'è fatto mezzanotte, quando attiva il solito temporale di tuoni spaccherecci e fulmini pirotecnici. Senz'acqua, questa volta, ma abbastanza casinaro da consigliare di staccare tutto l'ambaradan e andare a dormire. Poi stamattina sveglia alle 6,30, e via nella vigna visto che minaccia di nuovo pioggia, e bisogna portarsi avanti col lavoro che non si sa mai. Solo che sto 'no straccio, come se avessi la febbre ma senza la febbre, brividini sotto pelle, capogiro e leggero senso di nausea. Lavoro lo stesso, malgrado le mie cose : sono un rude coltivatore, io.
Poi accompagno mì madre al mercato, che lei non guida e la sorella è in vacanza col resto della famiglia Brambilla . Poi rientro ed eccomi qua, sotto un cielo plumbeo quasi quanto mi sento io .
Mi sono fatto una banana perché è l'unico frutto de l'amor ( ma l'ho mangiata, neh?) .
Mi sento un soprammobile, ma non di Lalique e manco di Fabergé; diciamo una di quelle madonnine di Lourdes, di plastica e piene d'acqua, con la corona blu che in realtà è un tappo e si svita, e tiene anche male perché col tempo l'acqua è sparita tutta e la madonnina è vuota.

martedì 30 giugno 2009

Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo!


Lo so che non c'entra niente, ma l'ho gridato con lo stesso trasporto e con la stessa voce arrochita di Bisteccone Galeazzi ai tempi d'oro. L'ho gridato quando ho scoperto che Andreas Hofer e Luca Ragazzi hanno vinto il Nastro d'argento a Taormina per il loro film "Improvvisamente l'inverno scorso". L'ho gridato perché è una vittoria che sento un po' mia. L'ho gridato perché 'sti due mi piacciono per come sono e per cosa fanno. E l'ho gridato perché il film l'ho visto non molto tempo fa, in un momento e in una circostanza particolare di cui serbo un piacevolissimo ricordo.

lunedì 29 giugno 2009

Quadro astrale




Il Sole mi è entrato nel segno, ci rimarrà ancora per una ventina di giorni, e mi regalerà, come fa sempre, il più bel periodo dell'anno. Non mi eviterà scazzi, paturnie, imprevisti, disastri o disgrazie di varia natura e di vario genere, ma mi permetterà di affrontare tutto questo con un sorrisetto ironico ed un'alzata di spalle. Almeno così dice l'Astrologia. Ora, che la medesima sia costituita da un'immane cumulo di fregnacce lo sappiamo tutti; ma sappiamo anche che per qualche misteriosa ragione ci acchiappa. Così un'occhiatina in tralice all'Oroscopo la buttiamo sempre, anche quando c'è poco scopo e niente oro, hai visto mai che le cose dovessero migliorare.
A me però, dico la verità, dell'Oroscopo divinatorio non cale nè poco nè punto: quel che mi piace dell'Astrologia è il suo meraviglioso potere descrittivo ed affabulatorio, e la capacità di raccontare te stesso e la tua vita come se tu ne fossi lo spettatore, e non il protagonista. E' Arte, della più mirabolante : non a caso la rappresentazione che essa dà di te si chiama "Quadro astrale".
Ecco, invogliato dal genetliaco mi sono divertito a calcolare il mio. Ne è venuto fuori un pippone torrenziale, da cui mi limito ad estrarre alcuni dei passi più significativi. Lo so, lo so, sono fregnacce: però sono fregnacce che misteriosamente mi somigliano.


Sole in Cancro

I nativi del Cancro sono persone sensibili ed emotive, molto legate alle loro radici, al loro passato. Capricciosi nelle loro amicizie, si dimostrano abbastanza volubili e a volte malinconici.
Hanno un'ottima memoria, perché legati all'idea del passato; la loro ambizione non è mai sfrontata, ma piuttosto sotterranea. Essendo un segno d'acqua, necessita di movimento perché tende a ritenere i liquidi.
(Abbastanza giusto, direi)

Sole in Cancro e Ascendente in Cancro

Si accentua l'importanza dei sentimenti. L'intuizione vivace, la possibilità di rifugiarsi nel mondo dell'immaginazione, la profonda umanità rendono i nativi avvincenti, con una carica di affettuosa simpatia verso gli altri.
Sarà presente un pronunciato amore nei confronti della famiglia, la casa e, in genere, la capacità di imporsi delle mete raggiungibili con le loro sole forze.
(Anche qui, abbastanza giusto)

Sole in XII casa

Col Sole in dodicesima casa si avverte spesso il bisogno di stare da soli. Inoltre si è molto sensibili e si assorbono numerosi segnali da chi ci circonda. Anche il livello immaginativo è insolito e originale e a volte può portare una riuscita distante dai soliti schemi.
(Ok, ci hai preso)

105 Trigono Sole - Nettuno

La vostra personalità è gentile, sentimentale ed incline alle opere caritatevoli. Avete una grande immaginazione creativa, vi sentite attratti dalle arti e dal misticismo, preferendo anche la vita comoda. Siete capaci di moderare la vostra fantasia ed evitare così gli eccessi.
Buon equilibrio tra razionalità e desiderio di cambiamenti.
(A volte sono gentile come un gatto idrofobo, ma vabbè...)

62 Sestile Sole - Plutone

Questo aspetto vi dà energia emotiva e determinazione al carattere. Potete essere ostinati, amanti dei segreti e vi dedicate allo studio dei più profondi e oscuri misteri della vita. Carattere armonioso. Ricca vita interiore. Energia vitale molto equilibrata e potente.
Correlazione molto stretta fra personalità cosciente e istintualità. Avete una grande vitalità e forza di resistenza. Sentite la necessità di predominare.
Coraggio, attitudine al comando, idee rivoluzionarie.

(No comment, qui)


Luna in Bilancia

Con la Luna in Bilancia, i rapporti sociali con il prossimo rivestono una notevole importanza ed inoltre si possiede una sensibilità legata soprattutto ai valori estetici, alla ricerca sofisticata del meglio, all'esigenza di armonia.
Infatti, la volgarità non è per nulla amata.
L'aspetto e i gesti sono di solito eleganti, la propria casa è arredata con gusto e si presta spesso da punto d'incontro per eventi sociali.
( La volgarità? Tesoro, dovresti vedermi quando faccio la gara di rutti!)


Luna in IV casa

Con la Luna in questa casa, il legame con la famiglia d’origine e con il passato sono molto forti. Durante l’infanzia, la madre ricopriva un ruolo principale.
Il senso di sicurezza e di benessere è ricercato nell’ambiente domestico; la famiglia, infatti, è considerata il migliore appoggio ed il rifugio più idoneo, anche da un punto di vista interiore.

-107 Quadrato Luna - Mercurio

Tensione nervosa, incomprensioni in famiglia e tendenza a conclusioni affrettate. Avete un'acutissima percezione della verità, la vostra intelligenza è di tipo pratico.
La vostra immaginazione è discontinua e poco costruttiva. Siete suscettibili e sono possibili i contrasti con i parenti stretti.
(Aho, mettiti d'accordo! Prima dici che sono un bamboccione cocco di mammà, poi che c'ho le incomprensioni...Ma ti rendi conto? )

-424 Opposto Luna - Marte

Tensioni emotive, comportamenti impulsivi ed attriti nella vostra famiglia. Potreste avere tre tipi di atteggiamenti diversi nei confronti della vita domestica: nel primo caso, potreste essere un casalingo convinto, sempre intento a fare e disfare qualcosa: nel secondo, un "combattente sentimentale", sempre alla ricerca di uno scontro: ed infine il terzo, il vagabondo, sempre troppo inquieto per potervi creare una vera casa.
(Ecco, appunto: quel che dicevo prima)

74 Congiunto Luna - Giove

E' un aspetto con due facce: da una parte siete molto generosi, spontanei, affettuosi ed ospitali ma, dall'altra, potete essere molto esigenti (talvolta addirittura egoisti) per quanto riguarda l'affetto, l'amore, le grandi famiglie, le case lussuose, i viaggi all'estero: i più introversi si orientano verso l'esperienza religiosa e lo studio.
Avete una concezione serena della vita con eccellenti rapporti con il prossimo e con l'ambiente che vi circonda.

19 Sestile Luna - Urano

La vostra indipendenza a livello sentimentale e familiare è molto importante per voi.
Risentite delle pressioni sociali e le vostre condizioni domestiche, in cui vivete, sono spesso insolite. Avete un coerente e fattivo scambio tra dinamismo e percettività. Siete equilibrati nel portare avanti le vostre iniziative, le scelte e le decisioni.
( Non insolite: di più!)

Mercurio in Cancro

Con Mercurio in Cancro si è dotati di un'intelligenza sensibile, immaginativa, guidata da un particolare intuito, che trae esperienza dal passato.
Ci si può appassionare e farsi suggestionari da aspetti o ideali, carichi di emotività. I sentimenti e le emozioni tendono, infatti, a guidare il proprio pensiero e le proprie opinioni personali e per questi motivo queste possono essere mutevoli e facilmente influenzabili.
Di norma si possiede un buon fiuto per gli affari per tutto quel che riguarda la sfera familiare e domestica, il cibo e la casa.
(Buon fiuto per gli affari? Buahahahaha!!! Ecco, al massimo per il cibo, va!)


Mercurio in I casa

Con Mercurio in prima casa la persona ha ritmi attivi, caratterizzati da una vivacità intellettuale notevole e da un dinamismo inconsueto che lo portano ad interessarsi di tutte le novità.
Sono favoriti tutti i lavori dove si utilizzano le capacità mentali. Si possiede la capacità di analizzare analiticamente i fatti e si è molto spigliati nei discorsi.
(Si, ritmi come quelli di un bradipo iperattivo!)

-150 Quadrato Mercurio- Marte

Avete un'intelligenza forte ed energica, ma potete essere troppo litigiosi o insofferenti. A volte sposate delle grandi cause, diventando convinti riformatori e lottate contro gli abusi della società: potete diventare dei buoni giornalisti, soprattutto come inviati speciali.
(Vero. E a me la Maria Giovanna Maglie mi fa un baffo)

160 Congiunto Mercurio - Ascendente

Siete intelligenti, con riflessi rapidi e vivi. Siete preoccupati dall'ambiente che vi circonda, vi piace cambiare idea coi vostri amici, ed anche con gli estranei. Di natura aperta, siete disponibili alle esigenze degli altri.
(A parte i riflessi del bradipo, c'hai preso)

65 Trigono Mercurio - Medio Cielo

Vi piace avere le vostre idee personali sulle cose, per formarvi una opinione ed affrontare i vostri problemi. Potete definirvi un intellettuale.
(Si, come faccio coltura io non c'è nessuno)


Venere in Toro

Con Venere in Toro il sentimento che si prova nei confronti degli altri è profondo e fedele e si è inclini ad intraprendere relazioni stabili e durevoli, ricercando soprattutto il contatto e il piacere fisico.
Normalmente si è leali e onesti, ma in situazioni ambigue si può diventare molto gelosi e possessivi. Si apprezzano i beni materiali e le comodità in genere, e spesso si è interessati all’arte e al bello in generale.
(Geloso io? Possessivo io? Ma se ai miei fidanzati ho sempre messo guinzagli da due metri!)

Venere in XII casa

Si può cadere vittime dell'idealizzazione amorosa nei riguardi del partner che potrebbe influenzare in modo negativo il rapporto.
A volte si ricerca la realizzazione di un intimo desiderio di solitudine e d'autocontrollo.

-73 Quadrato Venere - Plutone

Potete amare e odiare con uguale intensità: siete riservati e nascondete le vostre passioni.
Coltivate la vostra grande immaginazione che spesso esprimete in campo artistico. La vostra sete di potere, a livello emotivo, potete sfruttarla negli affari e nell'accumulo di denaro.
( La sete di potere l'ho sempre placata al bar. Ecco dove sbagliavo!)

59 Trigono Marte - Urano

Siete molto individualisti e le vostre attività sono generalmente fuori dal comune.
(Molto, ma molto fuori dal comune. Praticamente nel comune confinante)


Giove in Bilancia

Con Giove in Bilancia, il carattere è pervaso da un forte senso di giustizia e di rispetto per gli altri. Si è portati alla vita di relazione e si ha facilità ad instaurare rapporti interpersonali.

Giove in V casa

La persona dimostra socievolezza, simpatia, fascino. In amore, pur lasciandosi coinvolgere emotivamente rimane sempre un controllo sugli istinti.
La loquacità è vivace ed esuberante: tavolta però può sfociare in una cordialità invadente.
(Ho mai detto che mi chiamano Bostik? )

Saturno in Sagittario

Con Saturno in Sagittario i propri modi di fare sono onesti, diretti e chiari. Infatti, si difendono tenacemente le proprie convinzioni morali e si possiede un forte senso della giustizia.
Si manifesta, inoltre, interesse per la filosofia, la religione ed insegnamenti spirituali superiori, nonchè per i viaggi e per tutto quello che attiene ad una cultura lontana.

Saturno in VI casa

Nell'ambito lavorativo si è molto coscienziosi e professionali anche se a volte, durante il proprio cammino professionale, si possono manifestare situazioni di scontentezza o inadattabilità.
La salute può essere esposta a disturbi psicosomatici.

Urano in II casa

Il forte intuito che si possiede permette di sfruttare al meglio le occasioni che si presentano.
Tuttavia possono accadere imprevisti, sia positivi che negativi, nel campo finanziario ed economico, ad esempio possono verificarsi improvvise forme di guadagno.
(Ecco, appunto: "possono verificarsi")

Nettuno in Scorpione

L'occulto, la danza e la musica attraggono questi individui che comprendono più il mondo della fantasia che quello terreno. Mantengono un atteggiamento introverso e quasi segreto, fino a diventare indecifrabili per gli altri. Possono anche seguire un proprio codice morale molto diverso dal consueto.
(Ballo come un orso e so suonare soltanto il citofono. E il mio codice morale è quello enunciato dalla rabelaisiana Divina Bottiglia)

Nettuno in V casa

Con Nettuno in quinta casa si ha molta fantasia e si è molto creativi.
Favorevole all'attività artistica specie per quanto riguarda la recitazione. Si potrebbero sostenere dei sacrifici per i propri figli.
(Anche questa l'ho già sentita. Riguardo ai figli, direi che non c'è pericolo)

10 Trigono Nettuno - Ascendente

Avete delle relazioni molto intense. Siete facilmente influenzabile, molto sensibile ed emotivo.
(Uffa, ancoraaaaa????)

2 Trigono Nettuno - Medio Cielo

I vostri progetti mancano di realismo e sono spesso inattendibili.
(Tutti i salmi finiscono in gloria)

venerdì 26 giugno 2009

Inovina indovinello



Indovina indovinello: quali sono le tre cose che ho in comune con questi noti personaggi?







giovedì 25 giugno 2009

'A froci!


Ha detto: "Non cambio, sono gli italiani che mi vogliono così. Mi vogliono perchè sentono che sono buono, generoso, sincero, leale..." E simpatico. Uh, tanto simpatico. Forse grazie alle sue battute fulminanti, all'ironia finissima, alla tagliente intelligenza dei suoi calembours, al tempismo della sua comicità, al suo sterminato repertorio di barzellette al fulmicotone. Insomma, sono convinto che una parte non trascurabile del suo successo e del suo carisma sia dovuta al suo trascinante sense of humor. Di cui anche oggi ha dato prova altissima. Visitando un cantiere nei pressi dell'Aquila, ha giovialmente e cameratescamente apostrofato gli operai dicendo:
""Che fate li sopra? E le donne? Siete tutti gay? La prossima volta ve le porto io le veline...".
Immagino il profluvio di risate e di applausi. Che saranno diventati un tuono al momento del commiato, quando il Nostro ha detto: "la prossima volta vi porto le minorenni...".
Non c'è niente da fare, la classe non è acqua!

(Fonte)
(Immagine)

domenica 7 giugno 2009

Principesse e giovanotti


Le principesse, si sa, sono tutte belle; ma la mia Principessa personale lo è di più. Lo è di una bellezza insieme fulgida e dolce, di quelle che emanano luce e pulviscolo d'oro, di quelle che lì per lì non te ne accorgi, ma che al secondo sguardo ti tolgono il fiato. E in più è brillante, simpatica, affabile, colta (ma quante cose sa!) , istintivamente elegante nei modi e nei gesti. Il principe consorte non è da meno, e ci mancherebbe: bellissimo pure lui, aristocratico nel tratto senza alterigia, piacevolissimo conversatore, edotto nelle Arti del Trivio e del Quadrivio. Ecco, ora si immagini un vecchio lupo spelacchiato e solitario che lascia i suoi boschi per incontrare simili teste coronate; si aggiunga che accanto ad esse doveva esserci pure la sulfurea miss Marple, e che il rendez-vous si sarebbe svolto tra i palazzi austeri e intimidenti della prima capitale d'Italia: si può capire come la povera bestia si sentisse a disagio. Miss Marple poi non è venuta, ha mandato un bigliettino di scuse affermando di aver esagerato con i cetrioli e di essersi procurata una forte infiammazione. Ma si è fatta sostituire dal giovanotto qui sotto, a quanto si è capito una sorta di segretario-confidente che l'aiuta ad amministrare i cospicui beni di cui, per altro, non fa mai cenno per paura dei cacciatori d'eredità.



Bisogna dire che la vecchia ha molto gusto, non solo estetico, nello scegliere i suoi collaboratori : il giovanotto, che da lei deve aver assorbito l'arte dell'ironia e della conversazione, malgrado l'aria da bel tenebroso si è dimostrato davvero incantevole. Quel che è bello, i tre augusti personaggi sono poi riusciti a far sentire il vecchio lupo di cui sopra del tutto a proprio agio, ammansendone le difese instintive che lo rendono scostante ed impacciato. E alla fine si è sentito un po' come Cenerentola alla festa.
Poiché il Presidente del Consiglio dice che non bisogna invadere la privacy altrui con la curiosità e con il pettegolezzo, non mi dilungo più di tanto sulla cronaca. Dico solo che a palazzo Serbelloni Mazzanti Viendalmare, dov'era prevista la cena, la servitù stolida non ha riconosciuto le teste coronate, rifiutando l'ospitalità. Altri, in un frangente del genere, avrebbero scatenato l'inferno al grido di "Lei non sa chi sono io!": ma il principame s'è limitato ad una bella risata, ed ha preferito tuffarsi nella Torino vera delle osterie affollate e caciarone e dei localini trendy ed arcobalenati.
Poi tutti gli incantesimi finiscono, le carrozze si ritrasformano fatalmente in zucche e i cavalli in sorci. Gli incantesimi finiscono, ma la magia di quelle emozioni e di quei momenti, per fortuna, resta per sempre.

lunedì 25 maggio 2009

Compleanno


Ho una pessima memoria per gli anniversari, e mi ero completamente dimenticato che questo blog nacque il 21 Maggio di un anno fa. Passata la festa, si dice, gabbato lo santo; e parlarne non avrebbe più molto senso. Ma insomma, povero il mio blogghino trascurato, se non gli faccio gli auguri io che ne sono il parente più stretto, allora chi? E se non lo ringrazio io per tutte le cose belle che mi ha dato, per tutte le persone meravigliose che mi ha fatto conoscere, o ritrovare o riscoprire, per tutte le lacrime che mi ha asciugato, per tutti i sorrisi che mi ha regalato, per gli idilli, per gli incanti, per gli amori, per i sogni, per i dolori, per i voli, per le cadute, per la vita...allora chi?


Pensare che cominciò tutto così, quasi per scherzo, con l'atteggiamento sarcastico di chi dice: "Massì, proviamo, sono fregnacce e non servono a un cazzo, ma male non fanno".
Cominciò con queste parole:


"Mi sa che ci siamo cascati, Bob: quei maledetti musi rossi ci hanno fregato. Lo diceva sempre il vecchio Athanasius: "Figliolo, quando vedi qualcuno che va in giro con delle penne di tacchino sulla capoccia non fidarti mai: non può essere una persona seria". Bob, amico mio, però promettimi che non mi lascerai cadere vivo nelle mani di quegli scotennatori: almeno non oggi che ho speso una fortuna dal parrucchiere per farmi le mèches."


Per la cronaca: il Bob del vaniloquio era colui che vinse il mio scetticismo nei confronti di questa forma d'espressione. Bob c'era prima che cominciassi, è diventato altro rispetto a ciò che era un anno fa, ma grossomodo ( Bob, disgraziato, mi senti? Smettila di infradiciarti nei saloon e manda un telegramma al vecchio!) c'è ancora.

domenica 24 maggio 2009

Rudi uomini dei campi


Appartenendo alla categoria, non posso che esprimere soddisfazione ogni qual volta la medesima viene rappresentata in modi non canonici. Siamo rudi uomini dei campi, è vero; ma cribbio, essere rudi uomini dei campi non vuol dire essere necessariamente bruti semi-selvatici e privi di ogni forma di grazia. Il rude uomo dei campi della foto dimostra il contrario, e allude anche alle dolcezze di cui siamo capaci. Insomma, le caprette ci fanno "Ciao!".

Fonte: La Repubblica

venerdì 15 maggio 2009

Votate, votate, votate!




"Improvvisamente l'inverno scorso" è un film-documentario che dovrebbero conoscere tutti. E che secondo me andrebbe proiettato nelle scuole e nelle parrocchie. Scopro da Queerblog che è candidato al premio "Ciack d'oro 2009" , e che lo si può votare semplicemente inviando una mail all'organizzazione. Ecco, io lo farò, e spero lo facciano in tanti. Luca Ragazzi e Gustav Hofer, gli autori-protagonisti, li ho sentiti qualche settimana fa ad una trasmissione radiofonica condotta da Dario Vergassola e David Riondino ( "Vasco de Gama", Radio2) , e li ho trovati semplicemente adorabili. Ma voto perchè c'è la possibilità di vincere un week-end a Roma, mica per altro.
E dato che sono fortunatissimo al gioco, invito marcoboccaccio, Fabio-Fireman, er Pupone e tutti gli altri quiriti amici miei a tenere in caldo la pajata, la coda alla vaccinara e i carciofi alla giudia, che arrivo presto e con molto appetito.

mercoledì 13 maggio 2009

Repetita iuvant


Torna e prendimi

Ritorna spesso e prendimi,
o sensazione amata,
ritorna e prendimi,
quando si ridesta viva la memoria
del corpo, e l'antico desiderio
di nuovo si versa nel sangue,
quando le labbra e la pelle ricordano, e la carne,
e le mani come se ancora toccassero.
Ritorna ancora e prendimi, la notte,
quando le labbra ricordano, e la carne…



L'avevo già postata tanto tempo fa, agli albori di questo blog. Ed eccola, di nuovo attuale.

E insomma


E insomma. E che cazzo. Lo squalo è sempre lì a farmi paura, e ad impedirmi di prendere il largo.
Ma non voglio continuare a battere i denti su quella panchina gelata, col bavero rialzato e la barba lunga. Vivere è dignità e bellezza, e io non voglio continuare a morire. Questo blog mi ha aiutato a vivere. Tutti quelli che sono passati di qui regalandomi dignità e bellezza mi hanno aiutato a vivere. Mi faccio la barba. Mi scrollo la neve di dosso. E mi butto nell'acqua ad affrontare lo squalo. Mal che vada mi mangia.





E dato che non riuscirò mai a diventare principe, tanto vale mi alleni a diventare un rospo coi fiocchi!



mercoledì 15 aprile 2009

Bellezze al bagno



Il nuoto sincronizzato è ritenuto da sempre quintessenza della grazia e dell'eleganza femminile, e anche uno dei suoi inviolabili santuari, di cui l'intramontabile Esther Williams resta a tutt'oggi la vestale perfetta ed insuperata. Così mi ha sorpreso un po' scoprire che tale supposizione è ormai del tutto superata, e che da tempo esiste anche il nuoto sincronizzato maschile, dove la grazia e l'eleganza continuano a regnare, sia pure interpretate, rivedute e corrette. La notizia l'ho appresa da qui, e sono rimasto colpito in ugual misura sia dal filmato che dai commenti all'articolo, che invito a leggere. Come al solito qualcuno dice trattarsi di uno "sport da ricchioni", qualcun'altro lo trova ridicolo, qualcun'altro ancora dice che certe cose devono essere riservate solo alle donne. Questione di punti di vista, e anche, come al solito, di abbondanti dosi di burinaggine mentale.
Io sarò bacato e di parte, ma lo trovo un bellissimo sport; e la mia convinzione si è ulteriormente rafforzata dopo aver visto questi filmati
ed aver saputo che l'ideatore ed il coordinatore della prima squadra di nuoto sincronizzato maschile è Gianmario Felicetti!


giovedì 9 aprile 2009

Buona Pasqua!


Alle resurrezioni, da un po' di tempo in qua, non ci credo più molto. Anche se devo ammettere che il mio scetticismo deriva in gran parte dalla mia disastrata autobiografia. Ma la Pasqua, prima di essere Pasqua, è Pesach. Che vuol dire "passerò oltre", ed ha dentro di se i sacrifici e le fatiche dell'esodo, ma anche la premessa e la speranza della liberazione. Anch'io passerò oltre, o almeno ci proverò. Domattina parto presto e mi spingerò a raggiungere Il-ha-Gwilen, tra Aodou-an-Arvor e Penn-ar-Bed, dove la terra finisce. Per cinque giorni cercherò di dimenticarmi e di perdermi fra pioggerelle insistenti ma benefiche, ostriche, formaggi mefitici ma paradisiaci, sidro e querce ancora coperte di vischio. Ci vado volentieri, questa volta, come spinto da un barlume allegro di cupio dissolvi ( e sorvolo sul significato che la parola cupio ha nel mio idioma natio, chi ha orecchi per intendere etc. etc.) .
Passando a cose più serie, mi sarebbe piaciuto lasciare auguri personali a tutti gli amici, senza dimenticare nessuno. Beh, manco a dirlo, sono riuscito a farlo solo con due. I preparativi, signora mia. Così devo ripiegare sui soliti auguri collettivi, che fanno fine e soprattutto non impegnano.
Che la Pasqua sia passaggio verso la felicità per tutti voi.
Non potendo certo rinunciare all'uovo di Pasqua, in apertura ve ne regalo uno particolarmente in tema, oltretutto semplice semplice e senza fronzoli. Per quanti invece preferiscono l'uomo di Pasqua, ricordo che comunque la tradizione pretende sia rigorosamente di cioccolato. Come quello qui sotto, per esempio.


mercoledì 8 aprile 2009

Crolli, nausee e speranze



Non bastavano i miei crolli interiori, ci voleva anche il terremoto in Abruzzo. Da giovane vissi quelli del Friuli e dell'Irpinia. La televisione che li raccontava era ancora in bianco e nero, ma c'erano già Bruno Vespa ed Emilio Fede, che all'epoca leggevano asciutti comunicati senza bisogno di versare lacrime untuose su orsacchiotti di pelouche, nè di dire che il suono delle campane, responsabile di devastanti e pericolosissime vibrazioni in chiese già semidistrutte, "è un segno di vita e di speranza". All'epoca il mio mondo era ancora piccolo e sguarnito, la Carnia e l'Irpinia erano ancora mere espressioni geografiche. Non c'era nemmeno la Protezione Civile, e stringeva il cuore vedere quella povera gente annichilita raschiare macerie con picconi e badili, in attesa che il resto d'Italia si accorgesse di loro. Non c'era nemmeno Radio Maria che vomitava farneticazioni come quella di ieri: "Dio ha concesso agli abitanti abruzzesi di poter partecipare con Lui alla sofferenza della Sua Passione durante la Settimana Santa. Dobbiamo solo ringraziarlo!" Poi il mio mondo s'è fatto sempre più esteso e affollato. E mi sono accorto Lunedì sera, di portarmi dentro tanto di quell'Abruzzo che quasi non me ne rendevo più conto. Un Abruzzo fatto di volti e di voci, di sensazioni e di ricordi, di immagini e di suggestioni, di sapori e di emozioni. E mi sono reso conto, Lunedì sera, che un po' di terremoto è toccato anche a me. Con quel po' di nausea provocata dalla stucchevole, martellante retorica che gronda da quasi tutti i mezzi d'informazione, così stridente se contrapposta alla dignità dei terremotati. Con quel po' di rabbia nel vedere il generale "volemose bbene" mediante il quale la classe politica del Paese, a qualsiasi colore appartenga, assolve magnanimamente se stessa da eventuali responsabilità passate, presenti e future. Con quel po' di incredulità che mi viene nel rendermi conto che il futuro di quelle terre martoriate e bellissime è affidato a palazzinari senza scrupoli che già vaneggiano di "new towns", e meditano di affidare i principali cantieri della ricostruzione alle Province italiane, le stesse che il Brunetta dei Ricchi e Poveri fra qualche settimana si appresta a svuotare di ogni competenza istituzionale ed amministrativa.
Con quel magone straziante nell'apprendere che il meraviglioso borgo di Santo Stefano di Sessanio, che ebbi la fortuna di visitare tempo fa, e di cui bisogna assolutamente conoscere la storia recente ha perso la bella torre medievale e parte dell'antica chiesa che mi incantarono.






Ma anche con la gioia di sapere che i recenti restauri condotti da quella specie di Parsifal che è Daniele Elow Kihlgren non solo hanno permesso di recuperare in modo impeccabile e rivitalizzare buona parte del borgo, ma hanno resistito benissimo al sisma che a pochi chilometri da qui ha fatto tabula rasa di altri più sfortunati paesi.
Ecco, una notizia così è una luce flebile come quella della candela che regge Daniele nella foto qui sotto. Ma è pur sempre una luce. Vorrei fosse quella ad illuminare il futuro dell'Aquila, e non il cerone e la brillantina dei palazzinari.






venerdì 3 aprile 2009

Enetoi




Un buco nero di quindi giorni è quello che separa il mio ritorno dalla Francia e la partenza di domani mattina. Si, mi sono chiuso come il riccio del post precedente, e inorridisco se penso a come di colpo ho dovuto fare i conti con questa parte di me, con questo detestabile me stesso che però la fa ancora da padrone, e a cui cerco di ribellarmi con troppo poca determinazione. Velleitariamente cerco almeno di non dargliela vinta del tutto, e cerco, scrivendo, di ritrovare almeno un barlume di quella serenità e di quella normalità che di colpo mi sono venute a mancare, e che temo di non poter più avere per chissà quanto tempo.
La ragione è presto spiegata: leggendo i commenti al riccio mi sono reso conto di quanto mi costerebbe rinunciare ai piccoli affetti virtuali che grazie a questo blog mi hanno corroborato; e di quanto sarebbe doloroso smarrire i legami pur sommessi e rarefatti che in qualche modo misterioso mi avvincono a persone meravigliose, facendomele brillare in questo momento come stelle nella mia interiore caligine. Non ho che questo rudimentale e povero mezzo, per contemplarne la luce. Sarebbe quasi un suicidio se vi rinunciassi.
Riparto, dicevo, verso la terra degli Enetoi discendenti di Antenore. Hanno bei cavalli, alta statura ed occhi azzurri e verdi. Fra loro vi sono alcune delle stelle di cui parlavo prima, e saperle materialmente vicine e non poterle incontrare è un altro motivo di dispiacere. Incontrerò la stella che brilla più di ogni altra, questo si, e con lui cercherò di tenere a bada i cavalli di Diomede che terribili imperversano in quelle terre.



martedì 31 marzo 2009

Senza parole