mercoledì 7 gennaio 2009

Les voici, les neiges d'antan!


Ventiquattr'ore di nevicata ininterrotta, quaranta centimetri di accumulo al suolo: era da più di vent'anni che qui non succedeva. Oggi pomeriggio, imbacuccato come Amudsen in Antartide, sono andato a scrollare le mie povere piantine d'ulivo già duramente provate dalla tormenta di fine Novembre.
Sembrava gemessero, curve sotto il peso della coltre compatta che quasi le prostrava a terra.
Dopo averle liberate mi sono attardato nel biancore lattescente ed intatto: mi sono attardato a ruzzarci dentro, a scivolarci e sprofondarci come in un confortevole letto di piume. Nevicate come questa non ti fanno tornare bambino, ma ti permettono di rivedere la tua infanzia, di riviverne odori, immagini e sensazioni.
Insomma, quel briccone di François Villon si sbagliava: non è vero che le nevicate di una volta non tornano più. Farle tornare dipende da noi.
Così mentre facevo a palle di neve col cane ho pensato di riportare qui la sua antica ballata, che il grande Georges Brassens, secoli dopo, utilizzò poi per una delle sue più belle canzoni.

Ditemi dove sono, in che paese
Flora, la bella romana,
Aspasia, o Taide
che fu sua cugina germana,
Eco, la cui voce rimbombava
al di sopra di un fiume o di uno stagno,
e che fu di bellezza sovrumana.
Ma dove sono le nevi di una volta?

Dov’è la dottissima Eloisa,
per lei Pietro Abelardo fu castrato
e messo in convento, a Saint Denis.
Per amor suo subì questo destino.
E ditemi ancora, dov’è la regina,
quella che ordinò che il saggio Buridano
fosse gettato in un sacco nella Senna?
Ma dove sono le nevi di una volta?

La Regina Bianca come un giglio
che cantava con voce di sirena,
dov’è? E Berta dal gran piede, e Alice,
Eremberga che governò il Maine, e Beatrice?
Dov’è Giovanna, la buona lorenese
che gli inglesi bruciarono a Rouen?
Dove sono, dove, Vergine Sovrana?
Ma dove sono le nevi di una volta?

8 commenti:

Joshua ha detto...

é sempre bellissimo leggere quello che proponi tu :)

Qui a Padova invece piove, spero che elimini tutto il ghiaccio che ha messo a dura prova la mia bici!

Ps. posso venire a tirare una palla di neve anche io?! :p

Thrasùs ha detto...

Chissà perchè ho finito di leggere con una gran voglia di fare una battaglia a palle di neve... peccato che nell'ultima mi sia ritrovato fradicio da capo a piedi... (qualche settimana fa, mica quando avevo dieci anni... ooops)

Villon mi fa sempre impressione: lo percepisco come troppo moderno per aver scritto verso la fine del medioevo... mi ricorda Masters...

Gan ha detto...

Voi due, sapete che le mie palle di neve sono registrate alla Questura come armi improprie? Quindi attenti.

@ Thrasùs: Villon mi piace molto.
Ma questa che è la sua ballata più famosa la considero anche la meno bella, fatta eccezione per quel verso magnifico che gli ha regalato celebrità universale.
E hai ragione tu, nella "Ballata degli impiccati" sembra davvero Masters!

Rosa ha detto...

La lettura di queste tue pagine è sempre per me una boccata d'aria fresca...

Gan ha detto...

@ Rosa: grazie. Anche se in questo caso direi molto, molto fresca: praticamente gelata! ;-)

Omoeros ha detto...

La neve ha davvero il potere di farci tornare tutti bambini. Dovrebbe nevicare più spesso (senza disagi però, magari)

Asa_Ashel ha detto...

Sono stato qualche giorno tra le nevi del Trentino , con me anche i miei nipotini : mi divertiva osservare come reagivano alla neve , a tanta neve .
I loro occhi erano incantati e ammaliati da un bianco assoluto che pareva smussare tutti i rumori del mondo , le bocche spalancate ad esprimere meraviglia , fino ad arrivare al rapporto tattile , imprescindibile per sentirne le caratteristiche . Prima la punta delle dita , poi tutta la mano e alla fine come resistere a questa sensazione soffice da assaggiare assolutamente . A quel punto qualcuno lancia una palla di neve e si dà il via a una battaglia senza esclusione di colpi : è quello il momento magico in cui ci si dimentica di tutto il resto e si entra nel regno del Gioco .

Antonio ha detto...

Che bella quell'immagine... medioevo... una nevicata medievale... si, che bella immagine...