domenica 25 maggio 2008

Che cuoco pasticcione!


Una delle cose che considero più sexy in un uomo è la sua capacità di stare ai fornelli. Un'altra è l'autoironia. Dunque si può immaginare il mio subbuglio ormonale quando Manfred ( che, vi assicuro, è già fregno di suo) mi ha mandato questa lettera:

" Ieri mi ha preso la smania di allestire La Prima Parmigiana Della Mia Vita (che per semplicità d'ora in avanti appellerò LPPDMV, o Parmy). Ho cominciato a far tutto a mezzogiorno, ma ho dovuto stringere i tempi e fare molte cose insieme, perché nel frattempo:
1- Francesco mi avvisava (telefonata mentre mescolavo il sugo) che sarebbe arrivato prima del previsto: alle quattro e mezza sarà già qui, e io alle quattro dovrò uscire per andare in stazione;
2- Dovevo pur preparare qualcosa da mangiare per me a pranzo e, visto che una persona furba avrebbe deciso di guadagnare tempo riscaldando qualcosa di pronto, e considerato che io non rientro nei parametri tipici della persona furba, ho deciso di buttarmi su un risotto, che tutto è, fuorché già pronto, e necessita di cure costanti, come saprai.
Dunque con le mie creature sul fuoco, intrattenevo la conversazione telefonica con Francesco, poi una serie di messaggi (cretini, ovviamente) con Fulvia, mentre le mie mani accumulavano strati di pastella all'uovo e di farina e puzzo di melanzane e zucchine fritte, poi si sporcavano di ragù e besciamella e pepe e noce moscata, farina da tutte le parti, latte che si spargeva ovunque dacché, mostrando ancora la consueta scaltrezza, continuavo a spostare altrove (tipo gioco delle tre carte) il bicchiere che conteneva la bevanda munta, la quale evidentemente però giaceva non solo all'interno del vetro, ma anche sul fondo. Il momento clou è arrivato intorno all'una e mezza: tutti e quattro i fornelli erano accesi, e avevo già attivato il forno perché si cominciasse a scaldare; la porta della cucina l'avevo lasciata chiusa per impedire ai troppo forti olezzi di invadere altrui spazi. Ebbene, il cielo ha pensato bene di prorompere in fragorosi tuoni e lampi accecanti, cosicché in pochi secondi è scoppiato l'ormai quotidiano appuntamento con l'acqua; la quale entrava da tutte le parti, per cui ho ultimato la costruzione della mia camera a gas sigillando finestre e imposte, in quel calore sempre crescente misto a miasmi probabilmente cancerogeni. Faticoso! Almeno il risotto era buono. Poi ho impiegato un'ora a lavare tutti i piatti e le stoviglie che avevo sporcato (tutti quelli presenti in casa, di fatto), e, sfinito, ho fatto una doccia e ora sorseggio caffè. Mi vesto, devo correre a prendere Francesco. Non faccio in tempo neppure a rileggere, quindi scusa per gli errori commessi, spero non a caterve."

Io lo amo, quest'uomo.
(Ps: Manfred non è quello della foto, ma gli somiglia. Sennò che ce la mettevo a fare?)

2 commenti:

frontixx ha detto...

...a questo punto la prossima volta che cucino qualcosa di speciale ti mando un dettagliato resoconto... chissà se ottengo l'effetto sperato... ;)

Gan ha detto...

Ciao Frontixx! Tu manda, manda pure. Magari assieme al resoconto anche una porzione del manicaretto!