lunedì 14 settembre 2009

Amo questa donna



«A noi il federalismo padano non interessa per niente. Non intendiamo andare insieme a una supposta Padania che non esiste storicamente, non c’è e non ci sarà»: lo ha affermato la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso commentando le esortazioni alla secessione del segretario nazionale della Lega, Umberto Bossi.

«I lombardi ed i veneti - ha sottolineato Bresso - sono già stati liberati dal Piemonte, ora usino la loro libertà come meglio credono. Le spinte secessionistiche sbranano il paese e basta. Nella storia può succedere di tutto, c’è stato un tempo in cui la Magna Grecia era ricca e noi eravamo solo dei montanari. In Belgio è accaduto che un tempo i valloni fossero i più ricchi, poi la situazione si è ribaltata ed ora i più ricchi sono i fiamminghi. Così è nata una rissa selvaggia nella quale si odiano tutti e questa è la ragione per cui il Belgio oggi sta esplodendo».


14 commenti:

Joshua ha detto...

La Bresso piace molto anche a me!

Ma sai che è anche scrittrice?!

byb ha detto...

io non riesco a non pensare che storicamente al fatto che veneto, bergamo e brescia fossero fino a napoleone una entità, e che milano fosse più vicina a territori piemontesi ed emiliani, che non ai territori "duri e puri" della lega.

Gan ha detto...

Byb, ma i territori "duri e puri" della Lega non sono soprattutto le vallate lombarde? L'invenzione della Padania non poteva che arrivare da lì, da una regione che non fu mai nazione come il Piemonte, la Liguria o il Veneto, e che non ha mai dovuto confrontarsi con le nostalgie di passati autogoverni.

Gan ha detto...

@ Josh: so che ha recentemente dato alle stampe un giallo ambientato nelle langhe e nel mondo dei cercatori di tartufi. Non conosco altre sue benemerenze letterarie, ma sinceramente credo sia preferibile nelle vesti di governatrice, più che in quelle di scrittrice! ;-)

byb ha detto...

non proprio da tutte le valli, ma in particolare da quelle bergamasche e bresciane, che furono per secoli veneziane.

gli "autonomisti" di sondrio, como e varese, hanno ben altre aspettative rispetto al ben misero progetto della padania libera, con la quale preferirebbe non mischiarsi. loro hanno ambizioni alpine semmai, svizzere, piuttosto che mischiarsi coi barbari incivili delle pianure.

i brianzoli, hanno un po' i loro problemi identitari, e fosse per loro sarebbero un ministato autonomo. non fosse che mi dispiace per alcuni ottimi amici brianzoli anch'essi, sarei favorevole a questa minisecessione.

a milano e nelle altre città della pianura, la lega sicuramente prende molti voti, ma le spinte "indipendentiste" sono molto meno forti.

Poto ha detto...

Da una che si chiama come una macchina tedesca, cosa aspettarsi se non una proulsione all'intelligenza?!

Io, che abito all'altro emisfero del nord, ne convengo con la Merci: chemmefrega della Padania?!

Anastasia Beaverhausen ha detto...

So' cose troppe colte per me, però appoggio, appoggio... ;)

marcoboccaccio ha detto...

anche da qui, da roma ladrona, la bresso pare di un altro pianeta rispetto a quegli improvvisatori che fanno capo al cosiddetto senatùr. che poi la padania non esista è un fatto, tant'è vero che né storicamente, né geograficamente (caso mai, si potrebbe parlare di una "pianura padano-veneta") nessuno se ne è mai accorto. ma è proprio sfruttando l'ignoranza unita ad ambizioni di rivalsa che la lega prospera. la soluzione, come sempre, è la cultura.

Rosa ha detto...

Evviva la Bresso!
Ce ne fossero di più così in politica...

Tito ha detto...

Ecco, meglio essere terroni e non avere di questi problemi :P

Omoeros ha detto...

Il Piemonte è sempre più avanti!

Antonio ha detto...

Diciamo che già parte in pole position per il nome... Mercedes... meraviglioso... ma io dico... ma chi cavolo è che crede nella Padania??? Comunque la Bresso piace molto anche a me... e comunque sono sempre contrario a certi tipi di "campanilismo", i sincretismi culturali aiutano a migliorarsi e a migliorare il mondo... anche se il campanilismo bossiano è più vicino ad una forma di integralismo di circostanza... a mio avviso se fosse stato pugliese avrebbe detto le stesse cose che dice della Padania della Puglia....

Anonimo ha detto...

Resta il fatto che la Lega e' forse uno dei partiti piu' seriamente radicati sul territorio, che la Bresso viene eletta da una maggioranza per la quale tolto Mr. B. non si trova altro motivo di esistenza, ne' quasi elettori che appartengano a ceti produttivi.

I dati economici-sociali indicano poi che una Padania esiste eccome, anche se vi piace molto trastullarvi in citazioni pseudo-dotte di un passato che oramai e' tale (anche perche' se guardate qui,

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Location_of_the_March_of_Montferrat-it.svg,

potete per esempio vedere che il ducato di Milano era piu' grande di quello di Savoia molto prima che la Mercedes avesse i carburatori e comprendeva tutte le valli suppostamente diverse dalla bassa...piccolo giochetto per ricordare che le citazioni del passato sono sempre selettive).

Magari il secessionismo del nord e' risibile. Sono d'accordo. Un po' meno risibile e' invece l'esplosione di dimensioni e spese per i governi locali delle regioni del sud, le quali grazie a norme e statuti particolari di regioni suppostamente bisognose di aiuto sono oramai senza controllo (vedere il numero di dirigenti pubblici campani per esempio). Ma di questo ignorato secessionismo amministrativo meridionale, certo un barone nominato in quella mafia che si chiama universita' italiana come la Bresso ne e' cosciente, anche se preferiva trastullarsi di comunismo fino al 1985 e occuparsi oggi di Belgio.

Dico queste due paroline dissonanti, se no sembra sempre che i partiti della maggioranza non li abbia votati nessuno (pure in Piemonte la lega raccatta alla grande). D'altro canto converrete che non e' bello che qui ci sia il piu' bieco stalinismo; cosi' vi rendo anche un favore fomentando il contraddittorio, se no Gan non raggiunge la quota di pluralismo necessaria alla qualifica di "democratico' ;-)

Crusca

byb ha detto...

tra i vari discorso, uno in particolare mi stupisce, questo: "una maggioranza [nella quale non si trovino] quasi elettori che appartengano a ceti produttivi."
in che modo si misura la produttività di un elettorato?
e che senso avrebbe misurarla? certi voti valgono più di altri?