martedì 14 dicembre 2010

A pensar male si fa peccato...



"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interni [...] Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città...
Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì"

Francesco Cossiga, 24 Ottobre 2008

15 commenti:

marcoboh ha detto...

in effetti la notizia degli scontri ha preso il sopravvento su quella della maggioranza risicatissima che ha salvato il governo del cavaliere<.
a pensar male...

Poto ha detto...

Forse sarebbe il caso di ricordare al trapassè a tutti quelli che ritengono "valide" certe idee che, al giorno d'oggi, non esistono "mastre-ragazzine".. per il semplice fatto che tra lauree e precariati vari uno diventa di ruolo quando, a far 2 conti, alla pensione ci arriva a 100 anni!
E se ti chiamano a fare supplenze, stai sicuro che hai passato l'età adolescenziale da un bel pezzo.

Certo che fare le sparate ma farle bene, costa troppo?!

SkraM ha detto...

no dico ha detto pestare a sangue senza remora TUTTI, studenti e docenti e magari pure qualche passante rimasto invischiato per caso...

no dico ma stiamo scherzando?
perche non scnedere in piazza con i carriarmati e schiacciare la folla come e' avvenuto in passato in altri paesi gia che ci siamo...

Principe Kamar ha detto...

Veramente Potino da quella gioiosa riforma fatta da Letizia e ripresa da MaryStar tra le tante idee bislacche, si introduce un anno gratis mascherato da tirocinio per chi ha scelto scienza della formazione primaria, in pratica manderà pischelle appena laureate a gestire (ovviamente gratis per un anno) una classe di trenta alunni, poi senza compresenze chissenefrega se qualcuno rimane indietro: purché il popolo rimane ignorante.
La scuola è in pieno sfacelo e la cosa terribile che altri geniacci come Nicolas Sarkozy tentano di imitare questa riforma del piffero introducendone una simile in Francia.
Siamo messi proprio male...

marcoboh ha detto...

ma il problema non è porastella gelmini; è il senso delle parole di cossiga, rispetto al contesto di oggi e a quello degli anni settanta:
http://marcobohblog.blogspot.com/2010/12/somiglianze.html

Gan ha detto...

Appunto, Marco. A questo giro la Porastella non c'entra con il putiferio.
C'entra il solito mestare nel torbido, da parte di chi ha imparato assai bene il "metodo Kossiga".
C'entra l'abiltà e la capacità di trasformare una corretta e civile manifestazione di piazza in una guerriglia urbana, manipolando a dovere qualche centinaio di facinorosi.
C'entra che l'opinione pubblica alla fine ha visto in quegli scontri privi di qualsiasi connotazione politica un fallito attacco al Palazzo d'Inverno ordito dalla marmaglia bolscevica e respinto dalle armate del Piccolo Padre lo Zar.

marcoboh ha detto...

o gan, mica mi sarai diventato comunista?

sam ha detto...

Ho la sensazione che Maroni, pur bravo, non arriverà ai livelli di eccellenza di Cossiga.

VanityHair ha detto...

Sono ore che discuto animatamente di tutto ciò con la parentela leghista.
Ci sono momenti nei quali rischio di essere pestato a sangue pure io.

Sei ancora in Francia?
Sei tornato?
Devi ancora partire?
Ho cominciato a inviare le email per l'elezione del vh factor 2010. Vuoi ancora far parte della commissione?
In tal caso avrei bisogno del tuo indirizzo.

Gan ha detto...

@ Vanity: la mia mail la trovi nella home, sotto la mia foto.
Anche se dopo il sogno di ieri temo di aver perso molta della mia credibilità come giurato. :-(

luce ha detto...

Parole inquetanti ma , a detta di molti miei amici, veritiere.
Ma si sa, no? siamo italiani e questo è il meglio che possiamo fare per l'autidistruzione della libertà

Anonimo ha detto...

Invece di infiltrati non ne hanno trovato nemmeno uno. A ferro e fuoco hanno messo Roma centro, ma a farlo sono stati vari "studenti", alcuni di 40 anni ... saranno fuori corso... però a parte qualche starnazzata della Finocchiaro, di tutto sti complotti nemmeno l'ombra.

I magistrati invece, loro sì, il copione lo hanno rispettato perfettamente: arrestati 22 e messi prontamente fuori il giorno dopo, erano tutti ricercatori di filologia romanza che passavano per caso...

Che dire. Amate baloccarvi con una serie di miti privi di alcun fondamento su complotti inesistenti, quando l'unico che si è visto riempito di botte era un finanziere. Skram evoca perfino i carri armati. A questo punto perché non anche l'invasione delle cavallette o gridare al colpo di stato? Ah no, in effetti lo hanno già scritto sull'Unità.

Notare invece che il governo che ha avuto la maggioranza alle elezioni è stato confermato con un voto al parlamento mentre fuori andava in scena una pantomima vergognosa, no eh. Non sia mai!

Sono Carlino Gian, l'unico amico finocchio dichiarato e di destra che hai, che cerca sempre delle ragioni per votare altro, ma alla fine nota che la sinistra in Italia, alla prova dei fatti si dimostra sempre impresentabilmente immatura.

Ma andate a lavorare e bloggate meno che di cazzate se ne leggono già molte.



Fa specie che l'unica cosa che notate

Alessandro ha detto...

a' carlino gian....ma va'a farti una scopata!

Gan ha detto...

@ Carlino: tu sei di destra ma intelligente, per questo non mi spiego la foga di questo tuo intervento degno del berluscume più deteriore.
Nè questo tuo attegiamento sacrificale da legionario della RSI per un regimetto deliquescente che proprio non lo merita.
Sui fatti di Roma, è quasi certo che i disordini non siano stati provocati dagli studenti, ma dalla teppaglia scioperata di estrema destra che gravita attorno agli stadi. Io penso che questa teppaglia sia stata adeguatamente stimolata da altri; e penso che far finire tutto in caciara sia stato un vero regalo di Natale per il governo. Vorrei inoltre farti presente che i 22 gentiluomini acchiappati sono stati rilasciati subito proprio grazie ad una legge fermamente voluta da Berlusconi nel 1994, non certo per simpatia dei magistrati verso i "valorosi combattenti der popolo".
Visto che mi conosci, lasciami dire che quell' "andate a lavorare" da sciura Maria sotto il casco della parrucchiera potevi risparmiarlo. Non a me, io sono un bamboccione fannullone e lo sanno tutti; ma ai miei amici che invece lavorano sul serio.
Carlino, davvero, sei capace di ben altri exploit: spero tornerai presto a quei livelli. Ciao.

Anonimo ha detto...

Ci siamo già chiariti, la forma mi ha fatto difetto e me ne scuso. Grazie per il complimento sulla mia presunta intelligenza :)

Venendo alla sostanza, però, ti devo contraddire. Ho cercato ampiamente su internet conferma del fatto che la teppaglia fosse fatta di laziali o romanisti di destra, con scarso successo. Nemmeno il Fatto Quotidiano pare sposare la tesi degli infiltrati, se si escludono i suoi bloggari. Dunque queste certezze riguardo agli infiltrati da dove le prendi? No perché se hai informazioni serie e di prima mano, dovresti recarti dalla magistratura e sporgere regolare denuncia.

Altrimenti, scusami, ma potremmo anche scrivere che gli infiltrati erano della CIA o dell'impero dei Clingon. Dato che tu poi sembri propendere per l'assioma "ci sono disordini -> non può che fomentarli il governo", a questo punto siamo di fronte ad un curioso caso in cui possiamo dare per scontato che ci saranno degli infiltrati in ogni manifestazione con incidenti e chissenefrega di uno straccio di prove. Se ti piace così, fai pure, ma mi sembri capace di meglio.

Riguardo poi alla decisione dei giudici, vorrei farti notare che nell'applicazione di un provvedimento legislativo esiste sempre una discrezionalità che spetta al magistrato esercitare. Per esempio, nel caso di Silvio Scaglia (inchiesta Fastweb-Mokbel) un soggetto che si è presentato di sua volontà all'autorità giudiziaria viene tenuto agli arresti per tre mesi (se si è costituito, è evidente che il pericolo di fuga per esempio non esiste). Poco importa però: così é. Nel caso di specie qui, invece, 23 persone arrestate nel mezzo dei disordini vengono rilasciate il giorno dopo, anche se alcune mi pare siano accusate di reati contro la persona. Siccome i giudici evidentemente agiscono secondo la stessa legge (ancorché a te sgradita) mi sembra ovvio che una discrezionalità sia stata esercitata.

Naturalmente tu avrai studiato tutte le carte e saprai per certo che per costoro non esisteva né pericolo di fuga, né possibilità di ripetere il reato, né di inquinamento delle prove. Io invece per sapere so che ciò solo dal leggere i giornali, concludo che il teorema Cossiga da te evocato ha visto perfetta applicazione ma soprattutto nella parte relativa ai comportamenti giudiziali.

Riguardo in fine alla legge del 1994, se ti riferisci al decreto del 13 luglio, Biondi detto anche "salvaladri", non è mai stato convertito in legge e non è ora vigente. Non sono un avvocato, né ho il dispositivo di rilascio nelle mie mani, però se il rilascio è avvenuto come sostieni tu per la solita legge ad personam del Silviaccio maledetto, vuol dire che, per fare un altro esempio, la banda degli appalti della Maddalena (in galera per sei mesi) o quel Dillinger di Scaglia si vedono applicate leggi diverse.

Concludo dicendo che di complotti e di dietrologia, dato che qualche annetto ce l'ho, ne ho letto parecchio. Molto spesso si sgonfia quasi tutto. Però prima che questo succeda, giova far finta che sia vero, così si possono giustificare meglio sillogismi più o meno credibili. Con rispetto parlando, il caso degli infiltrati del 14 dicembre mi sembra un esempio da manuale.

Oggi la riforma Gelmini è diventata legge. Come sai, ho fatto il ricercatore negli Stati Uniti per quattro anni e ho insegnato in Francia per cinque anni. Ricordo che in questi paesi, soprattutto se si lavora in istituzioni prestigiose, si è sempre precari: se non produci ricerca o insegni male ti possono licenziare in un giorno. Posso quindi sbagliarmi, ma mi sembra un buon giorno per la scuola e l'università italiane. Ci avvicina molto timidamente e in maniera del tutto insufficiente alla media europea, se non a quella mondiale. D'accordo con me sono anche Giavazzi, Sartori e molti altri. Checché ne dicano i black block, gli studenti che urlano molto e farebbero meglio a studiare di più (e sono comunque una grandissima minoranza) e checché ne dica pure tu.