sabato 4 ottobre 2008

Settembre


Di settembre vi do diletti tanti:
falconi, astori, smerletti e sparvieri,
lunghe, gherbegli e geti con carnieri,
bracchetti con sonagli, pasti e guanti;
bolze, balestre dritte e ben portanti,
archi, strali, pallotte e pallottieri;
sianvi mudati girfalchi ed astieri
nidaci e di tutt'altri uccel volanti,
che fosser buoni da snidar e prendere;
e l'un all'altro tuttavia donando,
e possasi rubare e non contendere;
quando con altra gente rincontrando,
le vostre borse sempre acconce a spendere,
e tutti abbiate l'avarizia in bando.

A grandissima richiesta, e con clamorosissimo ritardo, ecco il sonetto dedicato a Settembre. Per quanto lo ritenga perfetto per la sonorità dei versi ed il fascino arcano delle immagini evocate, è uno di quelli che preferisco di meno, non solo perché l' Ars venandi cum avibus mi fa un po' impressione, ma soprattutto perché lo sento lontanissimo dal "mio" Settembre. Il "mio" Settembre che ritrovo invece, nitido e smagliante, nella vendemmia alluminata da Pol de Limbourg. Si, da noi le vigne non solo coltivate così, ad alberello; e l'uva non la si raccoglie con le chiappe per aria e l'underwear in bella vista; ma insomma, la luce, l'atmosfera, i colori e le suggestioni sono proprio uguali.
Il castello che campeggia nello sfondo è quello di Saumur, nella Loira: c'è ancora, intatto, anche se parecchio sfoltito di clochetons e pinnacoli . E, intatte, ci sono ancora le stesse vigne, alcune delle quali condotte da un amico-collega di quelle parti. Le autorità del luogo, con vero spirito desesseintiano, vietano di coltivarle con trattori o altri mezzi meccanici , e danno congrui contributi in denaro affinchè si usino esclusivamente i cavalli. Poi ci si stupisce che i francesi siano più avanti di noi!

Tornando al sonetto di Folgore, se Simonchio si azzarda a spiegare le modalità con le quali oggi sarebbe più opportuno usare gli uccelli per il
proprio divertimento, giuro che lo picchio.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

quanta grazia!!!

Ma perchè tutti pensano che io faccia doppi sensi?!? Io sono un puttino candido e innocente che vive di amore ideale ed evanescente. :)
(come è possibile che mi si ritenga un'arraiata belva assatanata di sesso, proprio non lo capisco :P )

Per tornare al post e al sonetto, vi basti sapere che io sono un fervente sostenitore della LIPU. Però nella versione DDP (degni di protezione). Faccio un banale esempio: i piccioni sono piccoli, goffi, brutti e sporchi quindi non vanno inseriti nella DDP. Una bella, fiera, possente, decisa aquila reale invece si.

Le discriminanti sono molte: grandezza, grado di addestramento, audacia, inventiva, piumaggio...

:ppppppp

Anonimo ha detto...

Ma quale belva, ma quale assatanata, ma quale sesso!!! Io temevo che facessi allusioni ad altri divertimenti ornitologici: che so, l'allevamento delle cocorite e dei bengalini, l'ammaestramento dei pappagalli, la tassidermia... Insomma, "honny soit qui mal y pense!"
:P :P :P