venerdì 20 giugno 2008

Ar gabbio!


Ho letto dall'ottimo e sempre aggiornatissimo Queerblog i risultati di una ricerca dell'Università di Padova, durata tre anni, secondo i quali "i gay rientrano a pieno titolo in un disegno evoluzionistico assolutamente naturale, che punta ad aumentare, non certo a ridurre, la natalità." Sulla base dei dati raccolti, l'omosessualità risulta dunque essere un fenomeno non solo naturale, ma addirittura utile e benefico. E' estremamente positivo che certe teorie possano essere supportate da incontrovertibili basi scientifiche, anche se il mio senso pratico di contadino del North West mi fa sempre un po' sorridere quando schiere di professoroni lavorano tre anni per scoprire l'acqua calda o inventare l'ombrello; e grettamente mi viene da dire: "L'avessero chiesto a me, in dieci minuti glielo spiegavo io, e con cinquanta euro si toglievano lo spavento". Comunque va benone così, spero che chi di dovere, dalla Carfy a Ratzi, trovi il tempo per leggere e meditare questa cosa. Non mi è piaciuta molto, invece, la dichiarazione del prof. Andrea Camperio Ciani, il quale, premettendo che oltre alla base genetica l'omosessualità è dovuta anche all'eperienza personale ed ai fattori sociali, afferma: ""Se lei ed io trascorressimo una quarantina d’anni in galera, probabilmente diventeremmo inclini ad avere rapporti sessuali con altri uomini anche se ciò non è scritto nel nostro codice." Mi sembra che si faccia troppa confusione, qui, fra l'avere rapporti omosessuali e fra l'essere gay. E' certo che il professore durante i quarant'anni di segregazione potrà sentirsi costretto ad accontentarsi di quello che trova in cella, ma è altrettanto sicuro che una volta uscito di prigione tornerà a privilegiare i suoi gusti abituali. Preferirei evitargli una simile prova: se mi chiudono al gabbio con quello della foto e poi buttano via la chiave, sarei pronto a sacrificarmi al posto suo.

9 commenti:

Il Baronetto ha detto...

..e io che ti credevo uno dei pochissimi romantici rimasti sulla terra. Scostumato! :-D

Gan ha detto...

Scherzi? Il conte di Montecristo, Papillon, Silvio Pellico, Luigi Settembrini, Luisa Sanfelice in carcere...e pure Giovanna d'Arco e Marco Polo con Rustichello da Pisa, tò!
Più romanticismo di così! ;-)

beckett ha detto...

Sai, "quello della foto" piace tanto anche a me. Come si deduce dalla locandina, è il protagonista di Prison Break (che, per inciso, non ho mai visto). Dato che le sue generalità mi risultano immemorizzabili, e che nel suo cognome mi pare siano presenti quantità industriali di w, per semplicità lo chiamo William Wordsworth (e capirai, che semplificazione).

Gan ha detto...

Beckett, nun ce provà: quello è già chiuso in cella con me. E hanno buttato via la chiave! :P

Gan ha detto...

Ma dato che sono disponibile al dialogo ancora più di Walterloo, potrei prendere in considerazione uno scambio di prigionieri: mi fai avere in cella quel tale di cui ti ho parlato e io mollo il bellone.

Lovestoned ha detto...

beh, spero che tu stia parlando davvero di Wentwoorth Miller (o qualunque altro sia il suo nome!!!!, io lo chiamo sempre Michael, come il suo personaggio di Prison Break, è molto meglio, no???), e non di quell'altro che - nella serie - fa suo fratello...

... va bene che è un fratello adottivo, ma è lo stesso ridicolo! Come può - con quella faccia da uomo di neanderthal - anche solo FAR FINTA di essere il fratello di quel gran figo??????

Vabbè, per oggi ho già scritto abbastanza cazzate, alla prox!!!!

ciaoooo

beckett ha detto...

Esatto, Wentworth!

Gan ha detto...

Si si, io parlavo proprio del tale con tutte quelle W nel nome! Anche se, per quanto è dato vedere nella locandina, anche il talaltro non mi sembra disprezzabile.

andrea camperio ciani ha detto...

per fare quella ricerca, che fra l'altro e' iniziata nel 1999 ed ha compreso centinaia di soggetti e migliaia di parenti, ho preso 50 euro meno di quello che chiedevi te, visto che l'ho fatta completamente gratis e senza secondi fini, prossima volta lo chiederemo a te se ci fai 50 euro di sconto
cordialmente andrea camperio ciani il professorone:)